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Nabla #Freedomination, i miei acquisti e un make-up look a tema!


Ormai ne avrete una piena di scatole di sentir parlare di questo argomento ma, purtroppo per voi, non smetterò mai di ribadirlo: non posso fare a meno dei colori freddi, indipendentemente dalla mia stagione armocromatica li trovo proprio adorabili. Immaginate dunque l'urlo di gioia quando ho visto le anteprime della collezione #Freedomination di Nabla Cosmetics. Ah l'avete sentito? Oh, okay allora. E infatti, com'era ben prevedibile, in pochi minuti avevo già il carrello pieno e la postepay vuota. Dei miei acquisti dunque vi parlerò nelle prossime righe, con le solite prime impressioni (che ormai sono più che consolidate), gli swatches e le comparazioni.
Non ho acquistato ogni singolo pezzo come poteva essere prevedibile, bensì mi sono limitata a comporre una nuova Liberty Six e a scegliere un Dazzle Liner, 'Purity' in questo caso. Ho fatto fatica a scegliere solo sei cialde, ma ci sono riuscita, quindi ecco a voi Mystic, Lotus, Eresia, Freestyler, Virgin Island, Blue Velvet. Vediamoli da vicino.

  • Mystic: descritto come un malva metallico con riflesso rosa-champagne, è stato il primo su cui ho posato lo sguardo nel comunicato stampa. E' un ombretto super luminoso, perfetto per un trucco da tutti i giorni sui toni del malva. Ha una texture burrosa e ben sfumabile, non perde di intensità durante l'applicazione. Eppure a me ricordava qualcosa; l'ho quindi comparato a tutti gli ombretti vagamente simili che possiedo ma nessuno è risultato uguale uguale ad esso. Infatti, vedete come rispetto a YDK sia rosato e freddo, rispetto a Liar sia più chiaro e dalla patinatura argentea mentre rispetto a Buzz sia più luminoso e meno rosaceo.

  • Lotus: descritto come un rosa freddo pastello, io lo vedo borderline con il lilla; ha una spiccata componente bianca che si fa notare moltissimo grazie alla pienezza della sua texture. La sfumabilità è ottima è la polverosità nulla. L'ho comparato a Future di Neve Cosmetics che invece risulta più scuro ed è molto molto meno pigmentato, quasi trasparente, sicuramente meno vistoso.
     
  • Eresia: descritto come un viola caldo che di caldo ha forse solo la base, il colore superficiale invece io lo trovo parecchio freddo. Anche questo come Lotus si sfuma molto bene e non è affatto polveroso. Un punto a suo favore è l'omogeneità della texture nella stesura, cosa molto difficile da trovare in un ombretto viola opaco. L'ho comparato con il 375 di Inglot con il quale la differenza è minima, ma vediamo cche quest'ultimo risulta senza dubbio più chiaro.

  • Freestyler: descritto come un duochrome carta da zucchero-oro. A me piace moltissimo, è una tonalità che non avevo mai visto prima resa in questa maniera, a mio avviso è l'ombretto più interessante della collezione. Non trovo perda luminosità nell'applicazione anzi, rimane sempre molto acceso. Da provare con Pegasus come punto luce centrale.
  • Virgin Island: descritto come un turchese con riflessi azzurro, rosa e violetto è stato amore a prima vista. Realizzando moltissimi halo-eyes ritengo per me essenziale questo genere di ombretto top coat/luminoso/glitterato e vedere che aveva inoltre la medesima texture di Danae (ergo più cremosa e con meno fallout) mi ha fatto sobbalzare il cuore. La componente violacea dei suoi riflessi non è visibilissima, sono necessarie senz'altro delle luci artificiali. E' molto più coprente rispetto agli altri celestial, quindi trovo che possa essere utilizzato anche da rolo senza risentirne nella resa colore. Lo amo abbinato a Lotus e a Cattleya!
  • Blue Velvet: descritto come un blu notte è il perfetto colore-opaco-scuro-per-dare-profondità che dovrebbe esserci in ogni collezione. Lo trovo una perfetta chiusura del range di colori della Freedomination. Questo a differenza degli altri colori ha un po' più fallout ed è un po' più difficile da stendere e sfumare correttamente. Quando lo si sfuma diventa praticamente un color petrolio quindi consiglio di sfumarlo con il pennello sempre leggermente sporco di prodotto. L'ho comparato (vedi su) con Prank della Vice2 di Urban Decay ma quest'ultimo è più desaturato e ha delle mini perlescenze verdi.

Degli eyeliner invece ne ho acquistato uno solo, Purity, ovvero un duocrome madreperla. La coprenza è piena sino dalla prima passata, non è proprio cromato come Klimt, ma è luminosissimo e adatto ad essere utilizzato in varie maniere. E' bene agitarlo prima di utilizzarlo e di aspettare che si asciughi la precedente quando si vuole fare una seconda passata di prodotto. Non fa effetto cartapecora sull'occhio né si sgretola col tempo.

Complessivamente devo dire che è una collezione che mi è piaciuta davvero molto, anche se trovo alcune referenze colore non molto azzeccate all'interno di essa. Dopo aver ripetuto quasi in ogni post 'manca un colore freddo' sono contenta di trovare una serie di prodotti interamente dedicata a chi ama questo genere di sottotono, in un periodo di Naked Heat e mille altre uscite arancio-rosse questa scelta in controtendenza l'ho apprezzata un casino.

Vi lascio ora un look realizzato con alcuni ombretti della collezione, ovvero Mystic e Freestyler, sulle labbra ho Faded di Lime Crime che mi pare molto molto simile a Fetish Mauve di Nabla


Voi che avete acquistato di questa collezione?
Un bacione!

1 comment

  1. Mystic l'ho acquistato anche io e mi piace parecchio! Ormai trovo sempre il modo di piazzarlo in un qualche look :) poi anche Alchemy è tornato a casa con me, insieme alla due palette della collezione!
    Adoro il trucco che hai creato!

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